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Centro Studi Pietro Torrione

È posto nei locali sul lato nord del chiostro di San Sebastiano collegati alla sede principale dell’Archivio di Stato di Biella, con accesso da via Quintino Sella.
Vi sono conservati documenti e libri che Pietro Torrione studioso appassionato di storia biellese, raccolse nel corso della sua vita e che le sue eredi, la moglie Gemma Barbera e la figlia Maria Teresa, donarono all’Amministrazione Archivistica nel 1987 insieme a preziosi arredi.
L’ambiente ricreato riporta allo studio sopra la tabaccheria di proprietà della famiglia, al Vernato, nel quale il cavaliere Pietro Torrione scriveva libri e articoli, riceveva amici, studiosi e studenti sempre disponibile nel dare consigli e informazioni preziose.
Del Centro studi, scriveva Maurizio Cassetti nel giugno del 1989 “Esso intende anche essere un proseguimento di quei piacevoli incontri, estremamente costruttivi, tra eruditi, appassionati e “addetti ai lavori”, che erano una vera miniera di consigli, idee e iniziative”.
Oggi si vuole andare oltre.
Per questo il Centro Studi è divenuto luogo privilegiato dello spazio che l’Archivio di Stato ha aperto verso e per il territorio.
Pietro Torrione nacque a Biella , nella casa di piazza Cossato 7, il 23 maggio 1913, ultimo dei tre figli di Edoardo e di Anna Ciocchetti. Dopo gli studi presso i Fratelli delle Scuole Cristiane frequentò il Liceo Classico. Giovanissimo incontrò Emanuele Sella, che seppe scoprire e valorizzare le sue doti di “ricercatore” diventando Sua guida e maestro. Nel 1949 sposò Gemma Barbera, da cui ebbe una figlia, Maria Teresa. Da allora si stabilì al Barazzetto di Biella.
Alternava la sua attività di studioso di storia locale con il lavoro nella vecchia tabaccheria dei suoi avi al Vernato e con gli impegni di Direttore della Biblioteca e del Museo Civici, che furono affidati alle sue cure dal 1946, dopo la morte dell’avvocato Luigi Borello, al 1971. […]
Morì nella sua casa del Barazzetto all’alba del giorno di tutti i Santi del 1971.

da M. Cassetti, Ricordo di Pietro Torrione, in “Archivi e Storia”, n. 1, giugno 1989, pag. 105-106

L’elenco completo delle pubblicazioni di Torrione, curato da Sergio Trivero, è edito in Storia della Trappa nei monti del Biellese, edizione postuma, Biella 1972, pag. 313-318.
Nel 1992 fu pubblicato, a cura di Patrizia Bellardone e Giuseppe Cavatore, Personaggi e cronache biellesi negli scritti di Pietro Torrione, antologia tematica che raccoglie articoli di Torrione apparsi su varie riviste biellesi.

La Raccolta

È costituita da documenti salvati dalla distruzione o dalla dispersione nei rivoli del mercato antiquario, concernenti in prevalenza l’area Biellese-Vercellese e relativi ai molteplici interessi su cui si concentrava l’attività di storiografo di Torrione.
Alcuni mazzi presentano una omogeneità interna derivante dalla provenienza o dalla tipologia documentale. Il resto è costituito da una pregevole miscellanea formatasi mano a mano che veniva reperito o acquistato materiale di interesse storico.
L’inventario è stato redatto rispettando l’ordinamento dato dal produttore. Sono state segnalate quali serie d’origine i raggruppamenti di carte omogenee esistenti, quasi sempre coincidenti con la provenienza archivistica dei documenti.
Solo nei casi in cui i fascicoli denotano la sicura appartenenza ad archivi chiaramente individuati, questi sono stati indicati come archivi di provenienza.

Inventario Raccolta

Le Carte

Sono documenti che costituivano l’archivio personale e di famiglia.
Vi si trovano nei primi mazzi le carte della famiglia Coda-Torrione a partire dal XVII secolo.
Poi lettere, minute, appunti, bozze, ritagli di giornali, relazioni, fotografie e altre riproduzioni che testimoniano il lavoro quotidiano di Pietro Torrione e le relazioni da lui intrattenute con il mondo culturale.
La miscellanea iconografica, studiata a parte, aggiunge alle immagini inserite nei fascicoli, 1162 unità sciolte conservate in 4 scatole.

Inventario Carte personali

La Miscellanea iconografica nelle Carte

Il nucleo iconografico che oggi costituisce la Miscellanea delle Carte Torrione fu rinvenuto in due cassetti dei mobili dello studio di Pietro Torrione dove si era accumulato in modo del tutto casuale, senza che gli fosse applicato alcun metodo di neppur minima catalogazione.
L’interesse concentrato più alla varietà e alla nitidezza dei contenuti che alla purezza dei supporti, testimonia l’uso puramente documentario delle immagini che rendeva del tutto equivalenti, in senso iconografico, le vere e proprie stampe fotografiche, le foto-cartoline e le riproduzioni tipografiche delle cartoline postali.
L’immagine è utilizzata come strumento di lavoro per la conoscenza degli oggetti di studio, la testimonianza di eventi, l’illustrazione delle opere, mai o quasi mai, raccolta per il suo valore intrinseco anche se, nel complesso, non mancano stampe di scatti di qualità.
In questo la miscellanea è strettamente collegata alle Carte archivio di famiglia e personale che racconta il lavoro quotidiano di Torrione e rende le relazioni da lui intrattenute con il mondo culturale.

Inventario Miscellanea iconografica

Bibliografia:
G. Bolengo,Il fondo iconografico Torrione presso l’Archivio di Stato di Biella, in “Studi e ricerche sulla fotografia nel Biellese”, vol. 2, Centro Studi Biellesi, 2006
tesi
S. Molon, Ricerca, promozione e tutela del patrimonio storico-artistico biellese. L’eredità di Pietro Torrione e la miscellanea fotografica, tesi di laurea aa 2008-2009
Le fotografie dello storico Pietro Torrione in “Memorandum. Festival di fotografia storica”, 2010

La Biblioteca del Centro Studi cavaliere Pietro Torrione

È costituita da oltre duemila testi di innegabile pregio, tra i quali un codice e diciotto cinquecentine.
Come per i documenti, anche la raccolta dei libri non risulta casuale, ma è riflesso dei tanti interessi culturali di Pietro Torrione.
Il corpus così creato rivela i tanti percorsi esplorati nel quotidiano lavoro: innanzitutto la storia biellese, vercellese, piemontese, della Valle d’Aosta, ma anche il paesaggio nei suoi vari aspetti, l’arte, la letteratura…e poi, le riviste, i dizionari e i compendi strumenti di consultazione e la cospicua raccolta di opuscoli alcuni dei quali rari.
Accanto a questi, altri libri, con legature di pregio, alcuni di elevato valore antiquario, acquistati per il piacere del bello.

Il catalogo è consultabile sulla piattaforma del Polo Bibliotecario Biellese:

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